Parenzana - Foto di Dionea Sirotic

Parenzana, il percorso ciclo pedonale da Trieste a Parenzo

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La Parenzana è un percorso ciclo pedonale di circa 130 km che collega Trieste a Parenzo lungo il tracciato della vecchia linea ferroviaria ormai dismessa. Itinerario ideale per gli amanti della bici, il percorso della Parenzana vi condurrà alla scoperta di affascinanti paesaggi e luoghi tipici dell'Istria.

La storia della Parenzana

La Parenzana è stata una linea ferroviaria costruita dagli Asburgo per collegare Trieste con l'Istria interna, in particolare le città di Buie, Grisignana, Portole fino alla costa occidentale di Parenzo.

La linea ferroviaria della Parenzana entrò in funzione nell'Ottocento e fu dismessa nel 1935 dal governo italiano. Dopo la seconda guerra mondiale, a seguito del Trattato di Parigi, il percorso della Parenzana fu diviso prima tra Italia e Jugoslavia e dal 1991 tra Italia, Slovenia e Croazia.

La riqualificazione dell'itinerario della Parenzana avvenne grazie ad un progetto di cooperazione transfrontaliera erogato dai fondi messi a disposizione dall'Unione Europea. Il progetto denominato "La Parenzana - Strada della salute e dell'amicizia" è stato promosso dal Comune di Capodistria in Slovenia e dalla Regione Istriana in Croazia.

Il percorso della Parenzana, la tratta da Muggia a Dragogna in Italia e Slovenia

Il percorso della Parenzana, lungo circa 130 km, permette di collegare la città di Trieste con l'Istria percorrendo prima la costa della Slovenia, poi l'entroterra in Croazia sino a giungere alla città di Parenzo.

Il percorso della Parenzana parte dalla Foce del Rio Ospo, vicino Muggia, in Italia. Il tratto originario con partenza dal centro di Trieste non esiste più a fronte dell'urbanizzazione della città. Seguendo il percorso del Rio Ospo si arriva al confine di Rabuiese, quindi in Slovenia, dove si incontreranno leggere salite dipese dal terreno collinare del Carso. Da Rabuiese si raggiungono quindi le prime frazioni del Comune di Capodistria come Scoffie, Decani e Bertocchi. In questa fase del percorso sarete immersi nel verde della natura istriana.

Superata la frazione di Bertocchi, si prosegue verso il centro città di Capodistria, in un contesto decisamente più urbanizzato, quindi più accessibile. Giunti a Capodistria, si prosegue verso Isola d'Istria costeggiando il mare. In questa fase l'itinerario è asfaltato e con pochi dislivelli. Da Isola d'Istria si prosegue nella Valle di Strugnano, con continui sali e scendi in direzione Portorose

Da Portorose il percorso diventa pianeggiante e si costeggia la marina fino all'abitato di Lucia, proseguendo fino al Parco Naturale delle Saline di Sicciole. Qui il percorso è veramente suggestivo perché si costeggiano le saline, specchi di acqua salmastra immersi nella natura. Superato il paese di Sicciole arriviamo a Dragogna, il confine di Slovenia e Croazia.

Il percorso della Parenzana, la tratta da Dragogna a Parenzo in Croazia

Dal confine si gira a destra percorrendo il fiume Dragogna imboccando un percorso in salita fino alla vecchia stazione di Salvore con una vista mozzafiato sul golfo di Pirano. Il percorso dalla costa di Salvore svolta verso l'Istria interna in direzione Caldania, con una strada abbastanza accessibile. Superato questo piccolo paese il percorso inizia ad articolarsi con frequenti sali e scendi fino all'abitato di Buie.

Da Buie, superata la vecchia stazione ferroviaria della città, si prosegue verso lo splendido borgo medievale di Grisignana, valicando anche un tunnel non illuminato. E' consigliata vivamente una deviazione nel centro storico di Grisignana che si trova in cima alla collina. Deviazione o meno, l'itinerario della Parenzana prosegue verso la frazione di Castagna in direzione Piemonte d'Istria, lungo il tracciato originale della ferrovia. Come per Grisignana, anche qui è consigliato visitare Piemonte d'Istria, sebbene sia fuori itinerario, poiché è uno dei paesi disabitati dell'Istria simbolo dell'esodo istriano.

Lasciato alle spalle il borgo di Piemonte d'Istria prestare particolare attenzione al percorso per la presenza di gallerie e strade un pò tortuose che vi condurranno nei pressi di Portole, un altro affascinante borgo medievale con una campagna che ricorda tantissimo quella Toscana. L'itinerario della Parenzana prosegue a valle del paese, che dista un paio di km circa dal percorso ciclo pedonale. 

Da Portole continuiamo il percorso della Parenzana lungo il paese di Levade seguendo il percorso del fiume Quieto giungendo fino alla collina di Montona. Il percorso è leggermente in salita fino alla vecchia stazione di Montona. 

Da Montona siamo vicini alla fine di questa entusiasmante avventura! Il percorso della Parenzana infatti riprende con uno sterrato che conduce in un bosco. Usciti dal bosco potrete ammirare la valle del fiume Quieto, colma di colline con uliveti e vigneti. Il percorso della Parenzana ci conduce quindi alle vecchie stazioni di Visinada e di Visignano. Da Visignano il percorso è asfaltato e spesso si intreccia con la strada extraurbana che conduce a Parenzo.

L'ultima tappa veramente suggestiva del percorso ciclo pedonale della Parenzana è Villanova del Quieto, piccolo villaggio con alle spalle la Grotta di Baredine, una cavità carsica da visitare assolutamente. Dopo la sosta alle grotte, proseguire in direzione Parenzo su una strada a tratti asfaltata e non, fino a raggiungere la città. La nostra affascinante avventura culmina nel capolinea della storica stazione della Parenzana, Parenzo, a pochi metri dal centro storico della città e dal mare.

Il percorso della Parenzana, "la Strada della Salute e dell'Amicizia" che unisce culture e stati diversi, sarà un'avventura che rimarrà scolpita nei vostri cuori.

Informazioni generali sul percorso della Parenzana

Il percorso ciclo pedonale della Parenzana è costituito da un'alternanza di strade asfaltate carrabili miste a sentieri di campagna, strade sterrate e tunnel, oltre che a mutevoli dislivelli dipesi dalla presenza delle colline del Carso. Per affrontare meglio il percorso in bici è consigliato l'uso della mountain bike. 

Data la lunghezza del tracciato è vivamente consigliato dividere il percorso in più tappe per conoscere al meglio i luoghi e le ricchezze naturali che incontrerete nel cammino. Si consiglia pertanto di dividere l'itinerario giornaliero in 20/30 km di percorrenza media e soggiornare quindi uno o due di giorni in Slovenia e tre o quattro giorni in Croazia. 

La stagione consigliata per vivere questa fantastica avventura è la primavera o l'inizio dell'estate (giugno) evitando così la piena stagione del turismo e godendo di temperature gradevoli per vivere appieno il fascino del percorso della Parenzana.

 

 

Tags: Istria, Parenzana, Cosa vedere

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