Pisino, il castello e la foiba, un borgo di storia in Istria

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Pisino è un borgo medievale locato nel centro esatto dell'Istria, in un altipiano carsico delle Alpi Dinariche.
Si trova in Croazia ed è attualmente il capoluogo della regione Istria.
Pisino è rinomata per la sua foiba ed il suo castello.

La storia di Pisino

Pisino sorse prima dell'anno mille d.C. conosciuta come Castrum Pisinum.
Dopo l'influenza asburgica divenne Mitterburg, a seguire Pisino ed attualmente è conosciuta come Pazin.
Data la sua posizione centrale, strategica e dominante per la penisola, Pisino fu soggetta a varie dominazioni: Patriarcato di Aquileia, Conti di Gorizia, Asburgo, Venezia per poi ripassare all'impero Austroungarico sino alla fine della prima guerra mondiale.
Dal 1920, per effetto del Trattato di Rapallo, Pisino e tutta l'Istria vennero annessi all'Italia.
Rispetto alle città costiere dell'Istria come Rovigno, Umago, Pirano o quelle interne come Buie, Grisignana, Portole, la popolazione di Pisino era composta da croati ed italiani per la maggioranza più qualche minoranza tra tedeschi, sloveni e francesi che convivevano nel rispetto delle loro diversità.
Nel 1943, a seguito dell'annessione tedesca dell'Istria, del Quarnero, della Dalmazia, di Trieste e Gorizia e del Friuli nel Litorale, amministrato dai nazisti, cominciarono le prime sparizioni di persone di qualsiasi rango sociale, non solo i funzionari comunali, le forze dell'ordine ma anche le persone civili, che venivano gettate vive nelle foibe, cavità carsiche profonde, da parte dei partigiani di Tito.
Il clima di terrore profuso indusse la maggioranza della popolazione residente, specie la componente italofona, a fuggire, dando luogo al tristemente famoso fenomeno dell'esodo giuliano-dalmata.
Dal 1947 Pisino cambia nuovamente il suo nome in Pazin e venne annesso alla Jugoslavia e nel 1991 divenne parte della Repubblica di Croazia.
Rispetto ad altre città dell'Istria, a Pisino non vige il bilinguismo croato ed italiano e gli italiani rimasti rappresentano appena l'1% della popolazione locale residente.

Cosa vedere a Pisino

Al livello architettonico, Pisino ha delle affascinanti mura medievali nelle quali si racchiude il Castello di Pisino, oggi adibito a mostre del Museo Etnografico e del Museo Civico locale. Il castello di Pisino è la maggiore fortezza presente in Istria. Il castello è stato la musa ispiratrice di un romanzo di Jules Verne.

Interessante è anche visitare la foiba di Pisino, che si trova all'esterno del Borgo. 

Per tutti gli appassionati di speleologia o per gli amanti delle grotte, a Pisino ci sono delle grotte che si possono visitare su prenotazione.

Come raggiungere Pisino

Pisino dall'Italia in automobile si raggiunge seguendo la direttrice Trieste - Capodistria - Portorose e proseguendo dritti per il villaggio di Dragogna. Da lì superato il confine sloveno si può proseguire attraverso l'autostrada A9 istriana, uscita 5 Baderna

Pisino, trovandosi al centro dell'Istria, si può raggiungere anche da Fiume, seguendo le indicazioni stradali per Lupogliano/Lupoglav.

In autobus ci sono diversi servizi che partono dall'autostazione di Trieste. 

Pisino è dotata anche di una stazione ferroviaria che la collega con Pola e Pinguente.

Tags: Istria, Croazia, Pisino, Pazin, Foiba

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